…di ritorno dal Sauris Guitar Camp 2018

E anche il Sauris Guitar Camp 2018 è ormai terminato, come sempre a una velocità che ha su di me gli stessi effetti di un potente jet lag.

Due giorni vissuti con una passione e un’intensità che solo chi ha partecipato sa di cosa parlo; poi nel giro di venti minuti finisce tutto. Ed è normale così, tocca rientrare alla vita di tutti i giorni, lunedì riprende la settimana lavorativa, c’è chi deve affrontare ben sei (sei!) ore di strada per tornare a casa, a notte fonda.

Come ogni anno mi ritrovo a pensare che è stato il Camp migliore di sempre, e la cosa mi preoccupa, perché è difficile mantenere sempre un tale trend.

Il Camp continua a crescere, in numero di partecipanti, in numero di accompagnatori, in numero di esperienze vissute. E come sempre a fare la differenza sono le persone coinvolte e la loro passione.

Ed è normale che io senta tanta riconoscenza, nei confronti di tutte loro.

  • Grazie all’albergo Morgenleit: in particolare alla chef Alessia la cui cucina stupisce di anno in anno e che rappresenta il vero fiore all’occhiello di questa esperienza (questo giro in onore di Armando ha proposto la panna cotta tra i tanti dolci di ogni pasto). Grazie a Loris che si è prodigato nell’organizzare spazi e momenti: assieme ad Alessia hanno inoltre omaggiato i partecipanti con un rinfresco di apertura e una degustazione di birra Zahre ai saluti finali (grazie!). Grazie a Sara che con grande simpatia ci ha accolto ogni giorno al ristorante e ha magistralmente supportato (…sopportato?) le stravaganti ordinazioni dei partecipanti. Grazie a Stefano per averci sempre accolti al bar ed averci sostenuto nella preparazione del Live. Grazie a Giorgia per il suo prezioso lavoro in reception e a tutto lo staff che rende possibile ogni anno quest’esperienza.
  • Grazie alla guida Francesca, che anche in questa occasione ha organizzato le escursioni su misura per i nostri accompagnatori; dire escursioni è riduttivo, perché Francesca è un vulcano di informazioni e mentre cammini lei ti cattura con i suoi racconti, o le sue spiegazioni riguardo a qualunque argomento abbia a che fare con la montagna. Avere Francesca come guida è sinonimo di successo.
  • Grazie a Vittorino! Quest’anno si è unito al gruppo prestando la sua voce per il Live di sabato sera. Bella persona e bella voce. Da rifare!
  • Grazie a un gigante Antonio Cordaro che non solo ha tenuto due giorni di lezioni al Camp, ma che ci ha pettinati con un’esibizione Live al fumicotone! È stato bello averti con noi anche quest’anno!
  • Grazie a Nat, meravigliosa organizzatrice! Supporto, dolcezza e bellezza all-in-one.
  • E come sempre grazie a ciascun partecipante (musicista o accompagnatore che sia)! Senza di voi il Camp non esisterebbe, ma soprattutto senza ciascuno di voi il Camp non sarebbe così bello.

Grazie anche a tutti coloro che sono venuti a vederci al Live di Sabato sera (abbiamo dato il via ai Sauris Guitar Night!): quattro chitarre, una voce e tanto, tanto divertimento! Non sono l’unico ad essersi divertito come difficilmente prima d’ora, e il pubblico se n’è accorto!

Cavolo, ho già un paio di idee per il prossimo Camp… WTF!

Teniamoci in contatto…

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